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FAQ – DOMANDE FREQUENTI

Cosa sono le agevolazioni fiscali?2025-06-24T21:27:51+00:00

Le agevolazioni fiscali sono delle riduzioni di base imponibile (deduzioni fiscali) o delle imposte (detrazioni fiscali) previste per dare “sollievo fiscale” in particolari situazioni. Ai contribuenti sono riconosciute diverse agevolazioni fiscali per due categorie di spese.

La prima comprende spese considerate fondamentali per la crescita e il welfare delle persone (come ad esempio quelle sanitarie, scolastiche, mutui prima casa, ecc.). La seconda categoria comprende le spese legate alle aspirazioni delle persone, per la loro crescita complessiva e per la coesione sociale.

Per lo Stato agevolare il finanziamento alle organizzazioni significa migliorare la società e i conti pubblici.

Qual è la differenza tra deduzione e detrazione?2025-06-24T21:28:03+00:00

La deduzione riduce l’imponibile, la detrazione riduce l’imposta. Per essere più chiari: con la deduzione si agisce prima del calcolo dell’imposta. Con la detrazione, si agisce sull’imposta lorda calcolata e si arriva all’imposta netta dovuta.

Qual è la percentuale che si può dedurre o detrarre?2025-06-24T21:28:11+00:00

La riforma del terzo settore ha aumentato le agevolazioni fiscali per le donazioni effettuate dal 1° gennaio 2018 a favore di quegli enti che, come la Lega del Filo d’Oro, da Onlus sono diventati Enti del terzo settore e consente al donatore di applicare due differenti ed alternative soluzioni (art. 83 del D.Lgs. 117/2017).

Se il donatore è una persona fisica può scegliere tra:

  • deduzione della donazione, senza limiti assoluti, ma entro il 10% del reddito complessivo dichiarato;
  • detrazione del 30% della donazione fino ad un massimo di 30mila euro.

Quindi dal 1° gennaio 2018 donare è più conveniente e soprattutto “più si dona più conviene”.

Se il donatore è una Azienda può dedurre senza limiti assoluti fino ad un massimo del 10% del reddito complessivo dichiarato le donazioni in denaro.

Come usufruire delle agevolazioni fiscali?2025-06-24T21:28:19+00:00

Affinché il contribuente possa portare in deduzione o detrazione la somma erogata è necessario che questa sia transitata da un intermediario finanziario, cioè si sia utilizzato o il canale postale (bollettini, ad esempio) o quello bancario (bonifico, assegno, carte di credito, di debito, ecc.).
Non si può pertanto usufruire di agevolazioni fiscali per donazioni in contanti.

Fondazione Futuro fornisce ai donatori una dichiarazione di ricevuta al fine di favorirli in sede di dichiarazione dei redditi.

È importante sapere però che le dichiarazioni di ricevute non hanno valore fiscale per i donatori, in quanto sono solo dei memento. Ciò che vale – e che bisogna portare al proprio commercialista o al CAF – è l’evidenza postale o bancaria (inclusi estratti conti postali, bancari e della carta di credito).

Vorrei fare una donazione con bonifico, come si fa?2025-06-24T21:28:27+00:00

Puoi intestare il tuo bonifico donazione a:

Fondazione Futuro ETS
Banca BPER – Modena 4
Conto corrente: 000000003031
IBAN IT 42 Z 05387 12904 000000003031
BIC BPMOIT22 XXX

Il bonifico bancario è un’operazione tradizionale per sostenerci, che oggi è possibile effettuare anche online dal proprio Home Banking per velocizzare il trasferimento.

Cos’è il 5×10002025-06-24T21:08:35+00:00

Il cinque per mille è un tipo di finanziamento che non richiede alcun onere addizionale al contribuente.

Lo Stato dà la possibilità per i contribuenti di scegliere la destinazione di una parte (pari al 5 per mille) della propria IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) a sostegno di enti che svolgono attività socialmente rilevanti (associazioni di diversa natura, ricerca scientifica e sanitaria).

Come destinare il 5×10002025-06-24T21:08:35+00:00

Il 5 per mille può essere devoluto da tutti i cittadini che presentano la propria dichiarazione dei redditi tramite modello 730, il Modello Redditi (ex modello Unico per le Persone Fisiche) e il Modello di Certificazione (ex CUD). All’interno dei singoli modelli è presente la sezione “Scheda per la scelta della destinazione del 5 per mille dell’Irpef”.

Per destinare il 5 per mille a Fondazione Futuro EST è sufficiente posizionarsi nel primo riquadro in alto a sinistra dal titolo “Sostegno degli Enti del Terzo Settore iscritti nel RUNTS…”apporre la propria firma e di seguito scrivere il codice fiscale di Fondazione Futuro: 97865460584

Il 5×1000 ha un costo?2025-06-24T21:08:35+00:00

Destinare il 5 per mille ad un ente o associazione non ha nessuno costo per il singolo cittadino perché si tratta di una quota dell’IRPEF, e quindi non rappresenta una spesa aggiuntiva.

Se si decide di non destinare a nessuno il 5×1000, quella parte di IRPEF, invece di supportare le associazioni non profit e gli altri enti del Terzo Settore, verrà comunque versata allo Stato.

Non vi è quindi nessun incremento delle imposte da versare, ma solo il diritto di scegliere a chi destinare il 5 per mille e quindi scegliere chi sostenere con quella cifra.

Posso destinare il 5×1000 se non ho l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi?2025-06-24T21:08:35+00:00

Chi non ha l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi, può, senza alcun tipo di onere da parte del contribuente, consegnare ad un ufficio postale o ad una banca la scheda integrativa per il 5 per mille contenuta nel CUD in busta chiusa.

Basterà poi apporre sulla busta la scritta “scelta per la destinazione del 5 per mille dell’IRPEF”, con indicazione di nome, cognome e codice fiscale del contribuente.

Esonerati

I contribuenti esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione possono effettuare le scelte per la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef presentando la scheda, in busta chiusa:

  • Allo sportello di un ufficio postale che provvederà a traspettere la scelta all’Amministrazione finanziaria. Il servizio di ricezione della scheda da parte degli uffici postali è gratuito. L’ufficio postale rilascia un’apposita ricevuta.
  • A un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (professionista, CAF, ecc.). Quest’ultimo deve rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere la scelta. Gli intermediari hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per l’effettuazione del servizio prestato.
  • Direttamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia.
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