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I: Buongiorno Roberto, ti ringrazio per essere venuto qui da noi e volevo chiederti quanti anni hai?

R: 60

I: E sei di?

R: Modena. Modena da sempre.

I: Come hai conosciuto Fondazione Futuro?

R: L’ho conosciuto tramite un’inserzione che ho letto sul resto del Carlino in un momento in cui ero ero disoccupato e quindi mi sono attivato per per entrare.

I: Ok. E posso chiederti come mai avevi perso il lavoro?

R: Avevo un contratto a tempo determinato come responsabile amministrativo in sostituzione di una maternità ed è finito il contratto, quindi era entrata la persona titolare.
Il mio curricum parte dal 1986, ho avuto diverse esperienze. Mi sono sempre occupato di amministrazione, a partire dalla semplice contabilità in prima nota fino a diventare responsabile amministrativo, anche quadro, in aziende in cui lavorato.
Ho anche la passione per lo sport, ho fatto anche l’allenatore di calcio anche se adesso invecchiando e facendolo la sera, non riesco più a gestire le due cose.
Secondo me è un’esperienza utile perché ti puoi confrontare con altri, puoi scambiare opinioni e questa cosa ti ha aiutato.

Diciamo che la disoccupazione porta anche un pochino di, non dico emarginazione, però ti può far sentire un po’ fuori dalla società.
La Fondazione ti aiuta a colloquiare, a rientrare, perché ti ha aiutato sia il fatto di confrontarti con altre persone che si trovavano sul posto di lavoro. Esatto, esatto. Ti da anche forza.

I: Ok. e ti ha aiutato anche ricevere consigli un po’ più pratici.

R: Esatto. Su come fare il curriculum, e su tante altre cose.
Secondo me lo scambio delle opinioni è la cosa più importante. Poi naturalmente ti insegnano alcune cose, molte le sapevo già, l’esperienza c’è, l’ho da tanto tempo.
Incontri delle persone che sanno meno, altre persone del tuo livello di competenze.

I: Certo. Perché tu mi raccontavi che adesso hai di nuovo perso il lavoro.

R: Sì, anche se è finito. Avevo un altro contratto a tempo determinato che mi è scaduto lunedì e quindi sono di nuovo di nuova in ricerca.
Spero di chiudere, di fare che sia l’ultima ricerca, anche perché insomma la pensione non è nè più lontanissima.

I: Certo. E questo lavoro l’avevi trovato tramite la Fondazione?

R: Sì, uno l’ho trovato tramite la tua formazione. Esattamente.
C’è stato il momento di conscenza, lo sviluppo e l’incontro con cui poi iniziato a lavorare, tramite Simona. Sapevo che il contratto a tempo era a tempo determinato. Purtroppo l’azienda sta vivendo un periodo difficile. Hanno dovuto ridurre il personale, e sapevo che c’era il rischio.

I: Tu cosa diresti personalmente a chi sta cercando lavoro e si sente perso?

R: Di non rassegnarsi, di venire qui e frequentare la fondazione. Che col tempo qualcosa si muove. Ecco, non bisogna rassegnarsi.

I: Ok. E e perché secondo te è importante che esistano realtà come fondazione futuro?

R: Perché permettono, al di là della ricerca del lavoro, di frequentare altre persone con cui scambiare delle opinioni, di farsi anche forza, perché, quando uno è abituato a lavorare tutti i giorni 8-9 ore,  il non lavorare ti cambia tutto, quindi vivi un momento in cui ti senti un po’ emarginato. Secondo me frequentare altre persone ti aiuta a creare i presupposti per trovare un nuovo impiego.

I: Se tu potessi, cosa diresti a chi ha donato per sostenere questo percorso?Fondazione Futuro può lavorare e aiutare grazie ai donatori, nel senso che noi siamo una fondazione non profit e viviamo grazie a chi ci aiuta. Se tu potessi dire loro qualcosa che cosa cosa vorresti dire, sapendo che sono loro che hanno permesso tutto quello che è avvenuto.

R: Che han fatto una scelta giusta, cioè ci vorrebbero tante persone così, tante e soprattutto nel mondo attuale che non è facile. Persone che fanno del bene servono sempre.